CARMELO PLUCHINOTTA
Pozzallo, 16 aprile 1922 - Bologna 16 settembre 2003
Il prof. Carmelo Pluchinotta ha rappresentato per vari decenni il pittore dissacrante del XX secolo. Uomo di scuola e di vasta cultura, formatore raffinato di varie generazioni dell'appena istituita scuola media di Pozzallo, rappresenta il creatore della scuola pittorica pozzallese assieme a Rodolfo Cristina.
Grazie alla sua opera pittorica, si sono sviluppati altri maestri, tra cui Giovanni Lucenti, che hanno rappresentato la continuità storica locale in questa arte: dai fratelli Assenza, pittori di corte, a Cristina, a Pluchinotta, agli odierni Sansone, Barrera e mille altri.
Carmelo Pluchinotta, tra i fondatori del giornale parlato "Arà", unanimemente considerato lo strumento di formazione politica della sinistra di Pozzallo, era certamente monotematico.
Le sue opere rappresentano pretini, vescovi, cardinali, cupole, tutte immagini critiche verso un potere temporale oramai fuori dalla storia e dal tempo. Eppure immagini mai offensive, mai oltre misura o espressioni di dileggio.
Il richiamo alla spiritualità della Chiesa è stata una costante, ed è stato apprezzato in tutta Italia e sicuramente in Sicilia e a Pozzallo. Infatti il sentimento popolare è stato ed è molto forte a Pozzallo, tanto è vero che in ogni casa a Pozzallo non manca un quadro di Meno Pluchinotta, conclamato e riconosciuto maestro di pittura critica da tutto il popolo.
Le sue opere restano ancora oggi apprezzate nei cataloghi nazionali dei pittori del '900, di cui rappresentano stilisticamente e contenutisticamente un momento critico di rilievo ed opposizione al conformismo cattolico postbellico; tale criticismo portò, non a caso, alle risultanze innovative del Concilio Vaticano II, indetto da Giovanni XXIII, promotore di una Chiesa senza potere temporale e senza i paludamenti del passato. Per tutto questo Carmelo Pluchinotta è artista di livello nazionale.
Ha tenuto mostre personali a New York (Greenwich Lillage e Soha), Long Island University (Brooklyn), Center Art Gallery (New York), Mary Moore Gallery (La Jolla, California), Bay Harbor Galleries (Miami, Florida), Galleria Montenapoleone (Milano), Galleria Portichetto (Rho), Galleria Roda (Rovigo), Svengoli Gallery (Bari), Galleria l’Incontro (Taranto), Cabrera (Pozzallo).
Un suo quadro si trova al Museo Internazionale dell’Umorismo (Toronto). Altre opere in permanenza si trovano nella Galleria Masin (Firenze) e nella Galleria Etruria (Andria).
Così ha scritto di lui Leo Strozzeri: “L’insistenza del tema ecclesiastico nella maggior parte della pittura di Pluchinotta è un evidente segno del suo attaccamento, seppure critico, alla Chiesa. I preti che popolano le sue opere non hanno tanto una funzione decorativa, ma ideale. Egli auspica che essi si destino dal sonno, lasciando al proprio destino il diavolo e si propongano effettivamente al servizio dei fratelli. E se di teologia vogliono interessarsi, sappiano che è legittima anche una teologia della rivoluzione.”.
Fonte: On. Prof. Attilio Sigona; Opuscolo “Palazzo Musso, Galleria d’Arte”, anno 2001.










