top of page


Torre Cabrera e Caricatore
00:00 / 02:15
00:00 / 02:16
La Torre Cabrera è una torre costruita a protezione del Caricatore di Pozzallo dai pirati (cioè un complesso di magazzini sulla costa completo di pontili e scivoli per l' imbarco di merce sui velieri).
La Torre si erge, splendente e magnifica, sulla scogliera del litorale di Pozzallo. Fu costruita nel primo quattrocento per volere del conte di Modica, Bernat Cabrera, esponente di una delle più illustri famiglie catalane, i visconti Cabrera e Bas e conti di Osona, che sostenne e finanziò i sovrani spagnoli nella riconquista della Sicilia e ne ebbe in cambio la contea di Modica confiscata ai ribelli del casato dei Chiaramonte.
L'edificio a pianta quadrata con lato di circa 20 metri di lato ed un'altezza di 28 metri dal piano stradale, consta di tre piani più la terrazza che attualmente manca delle merlature. Conserva all'esterno il cinquecentesco bastione scarpato, che si protende sul mare con l'imponente terrazza, munita delle troniere per la manovra dei pezzi d'artiglieria prescritti dalle esigenze del sistema difensivo della Sicilia nel Mediterraneo, mare di scorrerie e di conflitti. A seguito dei recenti restauri si è dimostrato che non si tratta di una torre di difesa ma di un "palacium" che coniugava la funzione di residenza signorile con quella di punto di controllo delle granaglie e delle merci che, provenienti da ogni parte della Sicilia orientale, venivano imbarcate dal caricatore.
Soldati e artiglieri prestavano servizio all’interno della torre, mentre i cavalieri erano incaricati di sorvegliare la costa. Sulle terrazze erano piazzati cannoni di diverso calibro. La torre fu fortemente danneggiata da un terremoto nel 1693. Fu ricostruita apportando alcune modifiche al progetto originale, consegnandola così fino ai giorni nostri, insignita del riconoscimento di “Monumento Nazionale”.

Palazzo Comunale Giorgio La Pira
00:00 / 01:41
00:00 / 01:43
Il palazzo “Giorgio La Pira” è l’attuale sede del Comune, nel Libero consorzio comunale di Ragusa.
Il palazzo fu architettato da Giovanni Raimondi su incarico del podestà Corrado Tedeschi. L’edificazione del palazzo iniziò nel 1923 e terminò nel 1926. Nel 1928 venne ufficialmente adibito a sede del Municipio, su volontà del marchese Corrado Tedeschi, proprietario dell’immobile. Nel 1979 è stato intitolato a Giorgio La Pira, accademico, padre costituente, sindaco di Firenze e più volte deputato.
Il palazzo, esempio di architettura “liberty” fra i più splendidi, si affaccia frontalmente su piazza Municipio, lungo il corso Vittorio Veneto, e posteriormente sulla Villa Comunale, affacciata sul mare. All'interno del palazzo sono presenti affreschi del pittore pozzallese Giuseppe Assenza. Del progetto originale di Raimondi conserva la caratteristica forma a "U", con due corpi laterali.
Dell'illustre pittore Martino Sansone sono le decorazioni artistiche del palazzo di città “Giorgio La Pira” e quelle dell'aula consiliare. All’interno del palazzo, vi sono anche molti quadri di illustri pittori donati ai vari sindaci che si sono susseguiti.
Centenario è anche l’orologio che fu posizionato sul terrazzo, ad oggi ancora funzionante.

Piazza delle Rimembranze
00:00 / 01:36
00:00 / 01:43
Bellissima piazza rettangolare, sulla quale si affacciano palazzi storici Palazzo Giunta, Palazzo Pandolfi; Palazzo Giunta-Musso. E' il cuore della città e palcoscenico di eventi e manifestazioni di ogni genere. Davanti a palazzo Giunta, in posizione quasi centrale, si trova il monumento ai Caduti.
Uno dei palazzi storici che era presente all'interno della piazza fu palazzo Arezzo. Ospitò sino all'anno scolastico 1957-58 la scuola media di Pozzallo che poi si trasferì nel nuovo fabbricato dalle parti di via Scicli, oggi via Torino.
Nelle vicinanze di palazzo Musso, nel corso della Seconda guerra mondiale, vi era l'ingresso di un rifugio antiatomico che conduceva fino all'attuale via Garibaldi.
Il Monumento ai Caduti. Realizzato ed eretto nel 1928 da Benedetto D’Amore, circondato, ai lati della piazza, da ben quarantasei palme, tante quanti furono gli eroi (marinai) caduti nella Prima guerra mondiale. Il monumento di Pozzallo è un soldato che, nudo e fiero, guarda verso il mare che ha di fronte. Le sue mani vanno al timone che oltre che a simboleggiare il suo essere soldato di mare, ha il compito di nascondere, del timone, la barra che, nel 1928, doveva obbedire a un certo dettato che richiamava i valori di un tempo.

Palazzo Giunta - Musso
00:00 / 02:09
00:00 / 01:55
Costruito nel 1845 per ospitare il municipio, è stato in seguito acquistato da Vincenzo Giunta e Mariannina Musso, che nel 1926 hanno affidato all'architetto Vincenzo Arangio la ristrutturazione dell'edificio, terminata nel 1928. Insieme al palazzo comunale è uno degli esempi più significativi di architettura Liberty nella cittadina. Bene vincolato dal 1978, l'anno seguente è stato acquistato dal comune, che lo ha adibito a sede della videoteca e biblioteca comunale, prima che quest'ultima venisse spostata presso Villa Tedeschi. Nel febbraio 2022, hanno avuto inizio i lavori di ristrutturazione e, contestualmente, è stato destinato a sede di un centro di aggregazione sociale.
L’edificio è stato costruito su progetto dell’ingegnere Vincenzo Arangio, di Rosolini, e dal capomastro Clemente Gugliotta. È costituito da un piano terra e da un primo piano e si caratterizza per il prevalere di caratteri architettonici classici e per l’inserzione di elementi decorativi di gusto Liberty. I prospetti sud-est e nord-est, quest’ultimo prospicente un piccolo giardino, sono motivati dal profondo loggiato al piano terra, sorretto da colonne con capitelli composti. In corrispondenza del loggiato, al primo piano si sviluppa un ampio terrazzo dove erano ben visibili, un tempo, eleganti ringhiere in ferro battuto. Nel fronte sud-est, prospicente la piazza, l’apertura centrale è posta in evidenza dall’elegante cornice arcuata, includente un rosone eseguito ad altorilievo.
La Biblioteca comunale è stata ospitata dentro il palazzo Giunta Musso fino al 4 ottobre 2009. Dal 5 ottobre la biblioteca si è trasferita presso la villa Tedeschi.

Villa Tedeschi e biblioteca comunale
00:00 / 02:01
00:00 / 02:01
La Villa Tedeschi, anche chiamata Villa dello Scaro, è una villa ubicata nel centro urbano di Pozzallo, nel quartiere Scaro. La villa prende il nome dagli ultimi proprietari della tenuta, la famiglia Tedeschi, seppur sia stata a lungo posseduta da diversi rami cadetti della famiglia dei marchesi Polara. Dal 2009 è sede della biblioteca comunale. Stemma della famiglia Polara, dal 1829 al 1979 proprietaria della villa attraverso i suoi rami cadetti: i Polara Lorefice, i Polara Galazzo e i Tedeschi Polara.
Nel 1897, con atto di donazione, i coniugi Tedeschi trasferirono al figlio minore Corrado, successivamente podestà del paese durante il fascismo, l'ex feudo dello Scaro, meno la parte concessa in enfiteusi; questi la abitò fino al 1955, quando, a causa delle precarie condizioni di salute e delle difficoltà economiche, si trasferì in una casupola nella centrale Piazza Mercato e vendette parte dei terreni annessi alla proprietà.
Nel 1979 la villa venne venduta dagli eredi di Corrado Tedeschi al Comune di Pozzallo.
La proprietà rimase in stato di abbandono per decenni; in questo lungo periodo è stata depredata, privata di ogni decoro e la struttura ha ceduto in più punti. Dopo alcuni anni di restauro, nel 2009 è stata destinata a sede della biblioteca comunale. Il piano nobile, non ancora restaurato, presenta numerosi affreschi e pregiati infissi.
Nel 2019 iniziarono i lavori di ristrutturazione, finanziati dalla Regione Siciliana e dal Governo.

Villa Comunale
00:00 / 01:36
00:00 / 01:30
Il palazzo comunale è circondato su tre lati dalla Villa Comunale, in cui sono presenti numerose specie vegetali, tra cui palme, oleandri e fichi. La villa comunale è datata come la costruzione del palazzo, oggi sede del Comune. Nella piazzetta del municipio si trova una mappa del comune di Pozzallo, nella quale vengono evidenziati con un colore più scuro il palazzo e la chiesa madre.
Caratteristici, all’interno della villa comunale, i due alberi secolari fatti piantare per espressa volontà dal marchese Corrado Tedeschi e che, ancora oggi, sono ben visibili per quanti transitano all’interno dello spazio aperto.
Fra le peculiarità che saltano agli occhi, anche una piccola vasca dove, sovente, sono visibili dei piccoli pesci rossi.
In occasione della “Giornata dei Giusti” 2023-2024, l’istituto “Luigi Rogasi” di Pozzallo ha voluto dedicare una targa ricordo con la piantumazione di un albero, presso il “Giardino dei Giusti”, all’interno della villa comunale a Daphne Caruana Galizia, giornalista uccisa da un’autobomba a Malta il 16 ottobre 2017 per la sua attività professionale di denuncia contro corrotti e criminali del suo paese. Alla cerimonia ha partecipato anche l’onorevole Pietro Bartolo, medico ed ex europarlamentare di Lampedusa, che ha rivolto un saluto.

Casa nativa di Giorgio La Pira
00:00 / 02:11
00:00 / 02:16
Segnato nel primo Novecento anche dall’emigrazione di molti marinai verso le Americhe in cerca di migliore fortuna, nasceva il 9 gennaio 1904 Giorgio La Pira, figlio di Gaetano e di Angela Occhipinti, sarta in Via Giulia, 8. La sua casa natale è un fabbricato terraneo, rialzato rispetto all’asse viario con la tradizionale "terrazza" antistante da cui vi si accede. Sorge nel quartiere "Vicci", situato nel cuore del centro storico urbano e protetto dalla vicina Chiesa Madre Madonna del Rosario, dove il Nostro fu battezzato (il 7 febbraio 1904) e dove si recava a pregare durante i suoi soggiorni pozzallesi.
In questi luoghi ha avuto inizio la vicenda umana e cristiana di Giorgio La Pira, che il 5 novembre 1977 concluse a Firenze il suo pellegrinaggio terreno.
Terminata la scuola elementare, nel 1914 venne mandato dai genitori a studiare a Messina, presso lo zio Enrico Occhipinti. Tre anni dopo si iscrisse all’istituto di ragioneria, acquisendo il diploma nel 1921. L’anno seguente supera anche l’esame di maturità classica a Palermo, sotto la supervisione del professore di italiano Federico Rampolla del Tindaro, che lo indirizza a proseguire gli studi in giurisprudenza.
L’ideale cristiano di pace e giustizia lo sostiene negli ultimi anni, resi difficili da una grave malattia e da un penoso isolamento. Giorgio La Pira era stato inizialmente sepolto nel cimitero di Rifredi. Successivamente, il suo corpo fu trasferito nella Basilica di San Marco a Firenze, dove tuttora si trova.
Il sito è meta di pellegrini, devoti del Beato pozzallese, i quali sostano davanti all’abitazione recitando, il più delle volte, delle preghiere e ricordando la figura dell’ex sindaco di Firenze.

Ex distilleria Giuffrida
00:00 / 01:50
00:00 / 01:47
L’idea della distilleria a Pozzallo era assai buona. Ubicata in prossimità della stazione, i fratelli catanesi Francesco e Pietro Giuffrida presero quel lotto di terreno potendo contare su una forza lavoro di più di duecento pozzallesi. Ricchezza e prosperità erano sinonimi per quella fabbrica che produceva alcool dall’estrazione delle carrube. In quel sito c’erano diversi uffici, magazzini, garage e vasche enormi. Una torre in cemento che ancora oggi regge in piedi nonostante l’usura del tempo.
Rappresentante della ditta era il sig. Alfio Nicolosi. Lo stabilimento smise l'attività il 21 dicembre 1949. "In occasione delle feste natalizie - dissero i due fratelli proprietari - e al fine di procedere ad una messa a punto degli impianti, è necessario sospendere la produzione". "Duecentotrenta operai - scrive Paolo Monello in "La memoria e il futuro" (2006) - rimasero a casa e solo 62 furono trattenuti in servizio. Venti giorni dopo la Camera del lavoro chiese alla direzione dello stabilimento quando fosse prevista l'apertura. Poco convincente la risposta: "Nessuno di noi può stabilirlo con certezza - risposero dagli uffici della Giuffrida - almeno fino a quando durerà la crisi del commercio dell'alcol".
La fabbrica non riaprì più, lasciando senza lavoro tantissimi pozzallesi. Abbandonato per diversi decenni, l'edificio è stato acquistato negli anni Ottanta dai fratelli Spadaro di Ispica, proprietari, ad oggi, dell’antico e vetusto immobile.

Ex colonia marina
00:00 / 01:50
00:00 / 01:40
La struttura fu pensata, in epoca fascista, come un luogo dove i giovani balilla della provincia di Ragusa potessero trascorrere le vacanze in una cittadina rivierasca. Correva l’anno 1937 quando arrivò da Roma la notizia della costruzione della struttura. Fu lo stesso Duce, Benito Mussolini, che il 14 agosto di quell’anno arrivò a Pozzallo per tagliare il nastro della struttura, accolto da uno stuolo di ragazzi e bambini festanti, assieme ai vertici politici di Pozzallo e ai tantissimi cittadini.
Con l’arrivo della Repubblica, la struttura ha assunto il nome di “Colonia marina” intitolata a Luigi Sturzo e, per molti decenni, il sito è stato aperto al fine di ospitare centinaia di ragazzi. Non solo, la struttura serviva anche, per un breve periodo a cavallo fra la fine degli anni Sessanta e per tutti gli anni Settanta come sala di ricevimenti per matrimoni e cresime. Il declino e la successiva chiusura arrivarono negli anni Ottanta, fino al 1989 quando la regione Sicilia finanziò il restauro in previsione di altre destinazioni.
In realtà, dopo la riqualificazione della struttura, l’ex Colonia fu abbandonata al suo destino, alla mercè di animali e volatili che ne hanno fatto la propria abitazione. Altri progetti, nel corso di questi ultimi anni, sono stati prospettati senza alcun esito. Un “Museo del Mare” finanziato dalla Regione Sicilia e uno stabile per ospitare i ragazzi disabili finanziato da privati non hanno mai visto la luce. Il sito è attualmente abbandonato.

Santuario di Santa Maria di Portosalvo
00:00 / 02:10
00:00 / 02:27
Il santuario di Santa Maria di Portosalvo è un edificio religioso di Pozzallo. Alla parrocchia è annessa anche la chiesa di Santa Maria della Fiducia, sita in periferia, sulla strada per Ispica.
Un piccolo edificio fu costruito, e poi adibito a chiesa, nel 1746, edificato su uno sperone di roccia adiacente al mare dai primi abitanti che si stanziarono a Pozzallo. Nel 1822, però, il commerciante campano Vincenzo Falanca, sopravvissuto in modo assai fortunoso ad un naufragio e riuscendo a trovare riparo presso la costa, nei pressi della chiesa, decise di donare alla cittadina una statua lignea di Maria Addolorata, opera dello scultore napoletano Francesco Verzella, che è stata collocata nell'altare maggiore. Inizialmente, dipendente dalla parrocchia di San Pietro di Modica, venne elevata a parrocchia separata il 30 gennaio 1886 dal vescovo di Noto Giovanni Blandini e contestualmente intitolata a San Giuseppe, che diventò il primo patrono di Pozzallo.
La struttura venne pesantemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, salvo poi essere ricostruita negli anni successivi.
Il 15 settembre 2022, in occasione del bicentenario della donazione della statua dell'Addolorata, la parrocchia è stata elevata al rango di santuario dal vescovo di Noto, Antonio Staglianò.
Sono presenti due facciate: quella originaria, in stile classico, e quella in stile moderno. La chiesa è divisa in tre navate (due laterali ed una centrale). Nelle navate laterali sono presenti numerosi dipinti, a opera di Valente Assenza. Altre opere di interesse sono l'altare maggiore, di Antonino Assenza, e il fonte battesimale, datato 1770, di Stefano Calabrese.

Chiesa Madre Madonna del Rosario
00:00 / 01:53
00:00 / 01:54
Universalmente chiamata San Pietro, la chiesa madre Madonna del Rosario è un edificio religioso della città di Pozzallo. La piazza su cui sorge l'edificio si chiama proprio piazza San Pietro, poiché la prima parrocchia dipendeva direttamente dall'omonimo duomo a Modica.
La realizzazione dell’immobile iniziò nel 1876 per volontà del reverendo Vincenzo Ferreri e continuò durante la reggenza di don Alessandro Giannone, che sovvenzionò il completamento del primo ordine della facciata nel 1891, e che fece consacrare alla Madonna del Rosario, a cui era particolarmente devoto. I lavori terminarono nel 1937, con l'aggiunta dell'abside, di due cappelle laterali e del secondo ordine della facciata.
Il 15 settembre 1958 la Madonna del Rosario venne proclamata Patrona della città, e si festeggia annualmente ogni 7 ottobre.
La chiesa, a forma di croce latina, è divisa in tre navate. Le navate laterali sono separate da quella centrale da una serie di colonne dalla forma squadrata. All'interno di esse sono presenti numerose statue e dipinti. Nell'abside è presente la statua della Madonna del Rosario, opera di fine 1800 in cartapesta leccese di Luigi Guacci, e due opere su tela dell'artista pozzallese Roberto Porcelli.
La devozione verso la Madonna del Rosario è ancora oggi molto sentita dai parrocchiani. Ad oggi, sono due i parroci che curano la comunità ecclesiale, don Salvo Bella e don Paolo Catinello.

Chiesa di San Paolo Apostolo
00:00 / 01:43
00:00 / 01:48
La Chiesa di San Paolo Apostolo, costruita su terreno donato nel 1967 dalla signora Domenica Giardina, è situata nell’omonimo quartiere. Autore del progetto è l'ingegnere Concetto Russo. L'originale configurazione architettonica ricorda la grande tenda dei convegni ebraici del deserto.
L'arredamento dell'interno di indubbia creatività è opera del siciliano frate Alfredo Farina.
Farina ha impreziosito lo spazio liturgico perché voleva, in questo modo, annunciare il Vangelo, di pregare e lodare Dio. La comunità ecclesiale è passata dal riunirsi in un garage, nei primissimi tempi, fino alla posa della prima pietra voluta dal vescovo di Noto, Mons. Angelo Calabretta. L’inaugurazione e la conseguente consacrazione furono benedette dal vescovo, Mons. Salvatore Nicolosi, con l’arredo liturgico curato dai parroci di questi ultimi anni: P. Marcellino Pane ofm, don Pietro Agosta e don Michele Iacono, in totale sinergia con i vicari parrocchiali e i tanti benefattori e fedeli tutti.
Per il cinquantesimo dell'inaugurazione della parrocchia, l'attuale parroco, don Michele Iacono, ha dato alle stampe un libro che ripercorre la storia della parrocchia situata presso l'omonimo quartiere.
Particolare curioso: la parrocchia ha un triplice profilo social, molto seguito dai fedeli: Facebook, Instagram e Tik Tok.

Chiesa Maria Madre della Fiducia
00:00 / 01:38
00:00 / 01:29
Dalla S.P. 46 Ispica – Pozzallo, oltrepassiamo l’imbocco della S.P. 66 arrivando all’ingresso della città pozzallese in cui vi è sulla nostra sinistra (venendo dalla S.P. 46) l’indicazione per la moderna Chiesa di Santa Maria Madre della Fiducia raggiungendo un ampio spiazzale su cui si apre la moderna struttura ecclesiastica. La chiesa è stata edificata nel 2000 divenendo sede dell’oratorio delle Sorelle Francescane della Carità (recentemente le suore sono state ubicate presso l’edificio “Santina Giunta”, ex dimora delle Salesiane).
La struttura dell’edificio sacro di aspetto moderno si presenta posta su di un piano raggiungibile da una scalinata con cui raggiungere l’edificio principale, avente un corpo semicircolare formato da varie finestrelle e da un portale d’accesso. Degno di nota è il bell’Altare Maggiore in stile moderno.
L'attuale parroco, don Paolo Catinello, è riuscito ad inaugurare presso la suddetta chiesa la “Mensa dell'Incontro”, una mensa a favore dei meno abbienti inaugurata lo scorso 9 dicembre, giorno della nascita di don Giovanni Botterelli (altro prete storico della comunità pozzallese), in collaborazione con la Caritas diocesana.
La Chiesa della Fiducia diventerà presto anche centro dell'ascolto e di distribuzione di derrate alimentari per i meno abbienti.

Chiesa San Giovanni Battista
00:00 / 02:31
00:00 / 02:44
La parrocchia di San Giovanni fu costituita il 31 maggio del 1942. Ma bisogna tornare indietro, al 1926, quando don Ciccino Gugliotta, primo parroco di San Giovanni, costituì l’associazione “Vita e Pensiero”, della quale fece parte un giovanissimo Giorgio La Pira, e qualche anno dopo il circolo “San Tarcisio”, costruendo un primo edificio.
Successivamente, la chiesa fu ingrandita attorno agli anni ’60, sempre col parroco don Ciccino e con il viceparroco don Sebastiano Palumbo.
Durante l’ampliamento della Chiesa, le funzioni e le manifestazioni religiose si svolgevano al Salatore di Pozzallo, dove fino a poco prima si facevano le famose sarde sotto sale. San Giovanni a Pozzallo si festeggia per la prima volta, con gran partecipazione dei pozzallesi il 24 giugno del 1925, e proprio come oggi aveva la durata di una settimana.
La statua originaria del santo, di gesso, era stata realizzata e donata dal nonno dei fotografi Assenza, sostituita nel 1973 da un’altra (quell’attuale), perché col tempo la prima si era rovinata.
A cominciare dal 1987, nel corso dei festeggiamenti al Santo, si decise di portare il simulacro a mare, a bordo di una nave. Ogni anno, da quel giugno 1987, si ripete “la processione a mare”, voluta fortemente da don Sebastiano Palumbo.
La chiesa sorge in via San Giovanni ed è di nuova costruzione. Ha un aspetto moderno con una facciata a tre portici. L'interno a croce latina è illuminato da finestre a mosaico di vetro colorato e da lampadari in ferro battuto. La cappella centrale presenta un'imponente pala d'altare di Valente Assenza raffigurante vari episodi della vita di San Giovanni. La statua di San Giovanni, opera dello scultore Herber Comploj, si trova a destra dell'Altare Maggiore. San Giovanni con decreto del 19 giugno 1968, è stato riconfermato da Paolo VI "Patrono" della città assieme alla Madonna del Rosario.
Punti di Interesse

bottom of page